Gin Pigskin Silver

21,00

Il Pigskin è un tipo di gin creato con metodo london dry direttamente dalla distilleria sarda Silvio Carta. Il suo nome deriva da una curiosa vicenda in cui gli operai, impegnati nella raccolta delle botaniche, sono stati avvistati dai cinghiali che, rimasti nei dintorni, li hanno osservati con curiosità. Gli aromi impiegati per questo prodotto sono quelli tipici del mediterraneo e tutti raccolti nei pressi della distilleria dove troviamo: salvia, timo, ginepro, scorza d’arancia e mirto. Cristallino alla vista, all’olfatto presenta piacevoli note agrumate con il tocco alcolico persistente. Al palato risultano i piacevoli sentori di macchia mediterranea tra cui la nota balsamica delle erbe selvatiche rilasciando una piacevole sensazione di freschezza sulla fine.

Descrizione

Fedele e passionale. Pigskin Silver è un gin affascinante come il mediterraneo che in sé racchiude. È fresco e speziato. Morbido, rotondo e balsamico. Un gin di grande esperienza che non delude mai.

 

Il Gin  Pigskin Silver è una versione alternativa al classico Pigskin, con una prevalenza nell’agrumato e nel fruttato. Infatti, al naso sono percettibili dei sentori di elicriso e di salvia desoleana ma uniti a dei richiami dolci di agrumi come la scorza del limone, dell’arancio e del mandarino. Quest’ultimo è quello di cui si sente la maggiore presenza nel palato, oltre alle sempre presenti note di ginepro.

Pigskin Silver, è un London Dry Gin che non tradisce. Il Silver, e quindi l’argento, del nome non è a caso: racchiude in sé maturità ed esperienza. Un porto sicuro, un distillato che sprigiona sicurezza e quiete. Pigskin Silver profuma di buono, di elicriso, finocchietto selvatico, foglie di mirto, ginepro, lentisco, salvia desoleana, scorza di limone, di arancio e mandarino.
Noce moscata, burro e vaniglia sono quelle note speziate che raccontano qualcosa in più, ma non troppo, di questo ottimo Gin tutto da esplorare.
Fedele e passionale: la distillazione a bassa temperatura consente di apprezzare, all’assaggio, la morbidezza, la rotondità e quella nota balsamica derivata dagli agrumi che lo rendono rotondo e caldo, molto avvincente e strutturato tanto da coinvolgere tutto il palato.

La storia del Gin di Sardegna ha il fascino del proibito, infatti, subito dopo il secondo dopoguerra, nell’Isola si sviluppò un’intensa attività distillatoria, quasi tutta di contrabbando. Nonostante il rischio e la paura di essere scoperti dalle autorità, si distillava tutto quello che il territorio offriva. Nella zona di Oristano predominavano Vernaccia e ginepro. Dalla distillazione delle vinacce si produceva il filu ‘e ferru, dal vino l’abbardenti, mentre il distillato di ginepro era GINIU, dal sardo “Giniperu”, ovvero pianta di ginepro. Dai primi anni sessanta, terminata la produzione di contrabbando, si affievolì anche la richiesta, sino al 2013, quando la Silvio Carta prevista la “renaissance” dei distillati, ha deciso di puntare tutto sulla distillazione in discontinuo, per ottenere il meglio da ogni materia prima, come il ginepro e le vinacce di Vernaccia. Nascono così il poker di Gin della Maison ( Giniu, Pigskin, Boigin, Grifu ), le fini Grappe aged e il solo Brandy di Vernaccia al mondo.

Informazioni aggiuntive

Capacità (l)

Formato

Bottiglia

Gradazione alcolica (%)

40

Provenienza

Sardegna

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